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giovedì 24 maggio 2012

Silk Tofu : e ( To ) Fu Subito Amore !

Avevo letto in giro per il web di questo famoso Silk Tofu ma dall'alto della mia ignoranza avevo fatto questa considerazione : "sarà una delle solite trovate per vendere meglio il tofu ai radical chic che frequentano i negozi bio milanesi ..."
Avete presente quelle creature strane che al biologico riescono a spendere in un colpo 150 euro , che hanno al seguito la governante che regge il cestino , che si fanno recapitare tutto a casa anche se fuori hanno il suv parcheggiato, che a malapena salutano la cassiera quando escono ? ... creature odiose , che mangiano sano ma fanno male agli altri , ecco credevo che loro mangiassero il Silk Tofu  ( che costa uno sproposito ) mentre tutti gli altri si accontettassero del classico tofu .

Non ho mai avuto simpatia per gli aggettivi davanti al cibo , sarà forse per le orribili esperienze avute nei mercati cittadini quando ancora ero alle prime armi ? pesce freschissimo ( sicuramente è di 3 giorni fa ) , uva dolcissima ( sicuramente appena la mastichi la tua lingua rimane paralizzata per 2 ore ) . Per me gli aggettivi sono sempre stati considerati armi di marketing : " formaggio cremoso " , " biscotti leggeri " , " patatine fritte a mano " ... tutte cose scritte li sulla confezione per attirare la tua attenzione e fare un bel salasso al tuo portafoglio .
Ebbene ieri sono stata a fare la mia solita capatina settimanale alla gioielleria bio e nella cassettina delle offerte ( prodotti prossimi alla scadenza ) c'era un panetto di questo Silk Tofu ... l'ho guardato prima con sufficienza poi invece la curiosità di provare questo blasonato Silk Tofu ha avuto il sopravvento !

Tornata a casa appena ho aperto la confezione ho notato subito la differenza , era talmente difficile da maneggiare che sicuramente non sarei riuscita a tirarlo fuori dalla scatola e farlo arrivare in padella , si sarebbe liquefatto prima ! mi viene subito in mente un post di Isafragola che tanto tanto tempo fa mi aveva fatto sorridere ... ebbene lei con questo Tofu aveva fatto un budino . 
Non avevo fragole e  il budino l'avevo fatto già venerdi ( si lo ammetto uno di quelli in scatola con la dicitura " cremoso " scritta grande così ! uno degli ultimi rimasugli delle spese di mia madre ) ; poi  mi ricordo degli occhioni dolci che il mio amore mi fa per convincermi a fare il creme caramel e che puntualmente devo deludere perchè sinceramente non mi va molto a genio la ricetta : uno sproposito di uova in altrettanta panna ... e da qui l'illuminazione per fare un creme caramel più leggero .

Cosa ho imparato da questa esperienza ?
  • che le apparenze alle volte ingannano  : il silk tofu è proprio un altro tofu non la versione chic del tofu !
  • che un uomo di 40 anni farà sempre i salti di gioia davanti al caramello e tu dovrai amorevolmente ricordargli che lo zucchero nella pentola avrà più o meno 140 gradi e che non è una buona idea infilarci un dito dentro e che se succede non è una buona idea infilarselo in bocca per salvare il dito ...




 " Tipo " Creme Caramel Vegano

Per il " budino " ( 4 porzioni )

200 ml latte di mandorle ( o altro latte vegetale , la prossima volta voglio provare con quello di avena )
200 gr di silk tofu
5 cucchiai di sciroppo d'agave
aroma naturale a piacere  ( io ho usato una stecca di vaniglia e due scorzette di arancia candita home made)
2 cucchiaini di agar - agar

Per il caramello

50 ml acqua bollente ( aromatizzata a piacere , ho usato un pezzetto di buccia di limone )
70 gr di zucchero


Frullare benissimo con il frullatore a immersione il silk tofu con lo sciroppo d'agave , l'agar agar e l'aroma scelto , unire il latte frullare ancora brevemente.
Mettere il tutto in una casseruola e mescolando continuamente portare ad ebollizione , far bollire 4-5 minuti.

Mettete lo zucchero in un altra pentola su fuoco medio , non appena è sciolto ed è diventato di colore bruno versate mescolando l'acqua bollente aromatizzata : fate molta attenzione perchè la differenza di temperatura potrebbe causare roventi schizzi !
Versate un cucchiaio di caramello negli stampini e successivamente il composto per il  " budino ".
Fate raffreddare a temperatura ambiente e successivamente mettete in frigo per alcune ore , il giorno dopo però è più buono.

Al momento di servire mettete un cucchiaino di caramello sul fondo del piatto e sformate  i budini . Lasciate a disposizione il caramello avanzato ...







mercoledì 22 febbraio 2012

Intolleranze alimentari: Cupcakes per tutti !!!

Lo so che sto diventando contest addict ma mi diverte proprio partecipare! Ho un blog giovanissimo (neanche un mese) e non avendo vecchi post da cui attingere mi tocca fare tutto dall'inizio : ideare il piatto, eseguirlo, fotografarlo, mangiarlo e postarlo!E tutto ciò mi regala un positivissimo sforzo creativo.
La settimana scorsa mi sono imbattuta nel contest di CroceDelizia non "Rompete le uova" contest dedicato alle intolleranze alimentari con speciale attenzione per quella alle uova.
Fortunatamente non soffro di intolleranze alimentari e nemmeno chi mi sta strettamente vicino, però amando molto cucinare per gli altri tengo molto a ricercare e sperimentare ricette adatte anche a persone con particolari allergie.
Nei giorni precedenti ho postato un paio di ricette di cupcakes ovviamente inadatti a persone con allergie alimentari e quindi  per far godere anche il loro palato ho ideato questi finti cupcakes, belli, molto golosi e senza uova, senza lattosio, senza glutine!adatti anche per vegani !!!







Cupcakes per tutti!!  pere e cioccolato con cuore al caramello.

Per 4 cupcakes

4 pere non molto mature, sceglietele con il fondo un po' grosso
50g di cioccolato fondente (per il "cestino di pera)
50g di cioccolato fondente (per la mousse di copertura)
50g di acqua (per la mousse di copertura)
4 cucchiai di sciroppo d'agave








Per prima cosa mettete il succo d'agave in un pentolino sul fuoco per circa un minuto.Spegnete e lasciate raffreddare avrà poi la consistenza del caramello.
Lavate le pere e ricavate da ognuna un cubo.Non avendo un coppapasta o un taglia biscotti ho fatto in modo empirico ritagliando un quadrato di carta di 3,5 cm di lato, una volta tagliato il "collo" della pera ho ricavato il cubo appoggiando il quadrato su ogni lato.
Scavate il cubo formando una fossetta per il caramello.

Sciogliete 25g di cioccolato a bagnomaria, toglietelo dal bagnomaria e aggiungete altri 25g e mescolate fino a quando non è sciolto. Rimettete la pentola nel bagnomaria a fuoco spento per circa un minuto. Questo è un temperaggio del cioccolato molto casalingo,di solito lo faccio con il termometro ma non volevo rendere complicata la ricetta e ho provato così, il cioccolato è comunque venuto lucido.
Su una griglia per dolci mettete i cubi di pera a testa in giù (con il buco sotto) e ricopriteli con il cioccolato fuso. Fate raffreddare completamente e mettete in frigo per circa 30 min.

Nel frattempo preparate la copertura.
Mettete in frigo una ciotola con del ghiaccio o acqua fredda.

Mettete a sciogliere 50 g di cioccolato a bagnomaria.
Una volta sciolto aggiungete l'acqua e mescolate cercando di stemperare bene il cioccolato.
Travasate il tutto in una ciotola adatta all'uso delle fruste elettriche, ponetela sull'altra con il ghiaccio e iniziate a montare, smettete non appena si formerà una mousse molto compatta.
Fate riposare 30 minuti in frigo.

Prendete le pere che ormai saranno fredde riempitele con il caramello e ricopritele con la mousse, io mi sono aiutata con un sac a poche con punta a stella.

Note
Se non si ha lo sciroppo d'agave (più salutare rispetto allo zucchero) si può sostituire con una marmellata, una composta o altro che ispira la vostra fantasia!
Per i ritagli di pere è inutile dire di non buttarli via, riutilizzateli per uno snack, per un'insalata diversa...e poi non devo certo dirvi io quanto è buono il cacio con le pere!!!



 


Con questa ricetta pertecipo al contest "Non rompete le uova" di "CroceDelizia"

lunedì 20 febbraio 2012

Lunedì: ricetta leggera per cominciare col piede giusto la settimana!

E' Lunedi e, dopo i fasti di San Valentino e della grande festa di frittelle di  Sabato dove Lucania e Sardegna hanno dato il meglio di se con le loro tradizioni carnevalesche, torno a postare una ricetta leggera e molto salutare. Una ricetta adatta specialmente a chi vuole rimettersi in linea e allo stesso tempo non patire la fame!
La faccio spesso perchè è un piatto completo (contiene carboidrati, proteine, grassi "buoni" e verdure) e perchè è molto veloce, lo si può preparare in anticipo e mangiarlo anche il giorno dopo.

I due protagonisti della ricetta sono: broccoli e quinoa, i primi sono conosciutissimi la seconda lo è un po' meno.

Broccoli : sono molto ricchi di vitamita C , E (antiossidante) , betacarotene, potassio, calcio, ferro, sulforano (sostanza antitumorale). Combattono la ritenzione idrica favorendo la depurazione dell'organismo eliminando le scorie.Più o meno hanno 30 kcal per 100 grammi.

Quinoa: viene usata come un cereale perchè ricca di amido ma non lo è, è priva di glutine quindi adatta a celiaci e contiene molte proteine essenziali, calcio (più del latte), fosforo, vitamine del gruppo B e E.Inoltre l'alto contenuto di fibra alimentare induce un senso di sazietà e modula l'assorbimento dei grassi. Il contenuto sia di carboidrati che di proteine ne fa un alimento completo. Contiene 350 kcal  per 100 grammi.

Altri ingredienti sono l'acciuga ricca di omega-3 e i pinoli che seppure sono presenti nella ricetta in quantità ridotta aiutano a combattere lo stress quale può essere quello causato da una dieta apportando grassi "buoni".
Veniamo ora alla ricetta!




Quinoa e  Broccoletti

Per 2 persone

400g di broccoli
80g di quinoa bio (meglio se equo e solidale)
1 spicchio d'aglio tritato
2 cucchiai di olio evo
1 acciuga sottosale, lavata e tritata
1 cucchiaio scarso di pinoli
spezie a piacere: io ho usato peperoncino, rosmarino, un fiore di basilico e za'atar
sale q.b.

In una insalatiera mettete l'olio, l'aglio tritato, l'acciuga tritata, le spezie e lasciate insaporire a freddo!
Cuocere brevemente a vapore le cimette di broccoli, io lo faccio in pentola a pressione con il cestello, non appena fischia spengo il fuoco e lascio sfiatare da solo.devono rimanere un po' croccanti, così non perdono le loro proprietà nutritive.
Conservate l'acqua di cottura per la quinoa la quantità di acqua dev'essere due volte il volume della quinoa quindi:
              1 bicchiere di quinoa  = 2 bicchieri d'acqua

Lavate la quinoa e versatela  non appena l'acqua di cottura dei broccoli bolle. Aggiustate di sale ( tenendo presente che l'acciuga pur ben pulita è salata )  e lasciate cuocere scoperto per 15-20 minuti : l'acqua deve evaporare tutta.
Una volta cotta versatela calda nell'olio, mescolate, aggiungete i broccoli.
Impiattate cospargendo di pinoli e un pizzico di spezie.





Con questa ricetta " Quinoa e broccoletti " partecipo al contest " Remise en forme" di " Diario della mia cucina in collaborazione con " Salter"


sabato 11 febbraio 2012

Il risotto che fa l'occhiolino alla linea

Tra frittelle, crostoli , krapfen, ravioli fritti, quest'anno ho proprio esagerato... e chi ci riesce a trattenersi davanti a queste golosità!?!  Poi però capita che i jeans stringano, che la faccia si riempia di brufoli e tu devi correre ai ripari disintossicandoti.
Quindi banditi i dolci, bandita la carne, il frigo si popola di verdure!
Una ricetta che faccio spesso in queste occasioni è il risotto al sedano rapa: è leggero (anche se non riesco per motivi di gusto a rinunciare al soffritto e alla mantecatura finale),fresco, saporito e mi da proprio l'idea di coccolarmi e di farmi del bene! 
Curiosando in altri blog ho addocchiato il contest di Creare con lo Zucchero in cui uno dei due ingredienti obbligatori è il the.
Ho fatto due più due e ho deciso di unire un po' di polvere di the verde Matcha al mio risotto.
Il sedano rapa è ricco di vitamine A, C, E , è antiossidante, è drenante, ha proprietà depurative e rimineralizzanti.
Il The verde Matcha (ormai credo che lo sappiamo tutti) contiene anche lui potenti antiossidanti, moltissime fibre e vitamine..ecc.
Insomma, ne è risultato un risotto super salutare...che sia questa la ricetta per l'elisir di lungavita??? :-P



Risotto con sedano rapa e The Matcha

Ingredienti per 2 persone

150 grammi riso tipo Carnaroli
250 grammi circa di sedano rapa pelato e tagliato a cubetti (circa 1cm x 1cm)
un cuchiaio d'olio evo (per il soffritto)
mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare
una cipolla piccola affettata e tritata finemente
2 cucchiaini colmi di the Matcha
una noce di burro
parmigiano grattuggiato
sale q.b.
pepe bianco schiacciato al mortaio

Fate appassire leggermente la cipolla con poco olio,aggiungete il riso, fatelo tostare e sfumatelo con il vino bianco.
Non appena l'alcohol sarà evaporato aggiungete i cubetti di sedano rapa.Salate.
Continuate la cottura del riso aggiungendo di volta in volta acqua calda. Io uso l'acqua per questo risotto perchè il brodo vegetale copre troppo il profumo del sedano rapa e poi del the.
A cottura ultimata mantecate con una noce di burro e il parmigiano.Lasciate riposare qualche minuto.
Impiattate e cospargete il riso con il pepe bianco macinato fresco e un cucchiaino colmo di polvere di The Matcha. E' necessario aggiungere il the alla fine e non durante la cottura per non alterare le sue proprietà.



Con questa ricetta partecipo al contest Creiamo con lo Zucchero? di Creare con lo Zucchero per la sezione ricette salate. Che emozione il mio primo contest! :-)



venerdì 3 febbraio 2012

Torta strudel...senza sensi di colpa





Dal titolo del blog si può già intuire cosa mi piace,a dire il vero è una delle mie grandi passioni...cucinare!alle volte con grandi risultati,altre volte combinando dei veri pasticci, perchè sapete,una mia fissazione è quella di cambiare le ricette, cambio quelle degli altri e pure le mie con grande disperazione del mio moroso che aspetta ancora la torta di mele "come quella volta".
Le mele in pasticceria sono un po' come il prezzemolo e devo dire che di per se non è un frutto che amo a meno che non sia periodo di raccolto (settembre-ottobre) o che non mi vengano presentate sottoforma di strudel di mia mamma...sottolineo "di mia mamma"perchè altri non ne mangio. :)
Questo strudel in casa (e non solo) è un'istituzione,è una tradizione della famiglia di mia mamma, un dolce che ha stregato tutti gli uomini che l'hanno assaggiato...sembra un'esagerazione ma se voi lo aveste assaggiato capireste! E' il dolce che mia madre "usa" per coccolarmi, che mi porta in dono quando viene a trovarmi e che dona al mio appartamento l'odore di casa mia...
Strudel di cui a me ancora non è permesso conoscere la ricetta... strudel di cui io vado ghiotta ma che per timore reverenziale per quello citato più su non ho mai osato simulare con altre ricette.
Un giorno sbirciando nel blog Smitten Kitchen ho avuto un'illuminazione! C'era la ricetta di una torta di mele semplicissima (dovrebbe essere russa) praticamente solo mele (un po' come lo strudel) e che apportando alcune modifiche alla ricetta poteva ben ricordare quest'ultimo.
Ne è venuto fuori un dolce che ha il gusto di strudel (senza sensi di colpa nei confronti di quello della mamma) e che è relativamente leggero e sano (senza sensi di colpa verso la linea).